L’INTER RIPARTE IN TERZA

Si dice che 3 sia il numero perfetto e guardando il risultato di Torino-Inter si può ben capire il motivo.
In realtà di perfetto c’è solo lo score finale, ciò che più conta, esito di una prestazione a due facce di un’Inter povera e scarica nel primo tempo, cinica e spietata nel secondo.

Vittoria pesante e fondamentale che arriva dopo lo stop col Bologna e la sempre insidiosa sosta Nazionali.
3 gol, 3 punti, 3 chiavi: difesa, panchina, Thuram.

FONDAMENTA SOLIDE

Lo ha detto lo stesso Inzaghi prima della partita: “Stiamo lavorando tanto sulla fase difensiva”. E la solidità della difesa è la prima chiave della vittoria di ieri.

Inter mai davvero in difficoltà nei pressi della propria area, nonostante un primo tempo non all’altezza, qualche errore di troppo in impostazione e un Torino molto volenteroso spesso in grado di trovare gli spazi giusti in risposta al pressing nerazzurro.
Nel momento peggiore della partita un paio di buone occasioni granata sventate da due belle parate di Sommer, sempre più punto cardine del reparto difensivo.

Poi nessun brivido, fino alla conquista di un altro prezioso clean sheet e il consolidamento del primato nella classifica dei gol subiti: 5 in 9 gare, un bel passo in avanti rispetto allo scorso anno.

INTER, LA FORZA DELLA PROFONDITA’

Primo momento decisivo dalla gara e seconda chiave: al 57′ arriva l’ormai classico triplo cambio di Inzaghi: dentro Dumfries, Frattesi e Carlos Augusto. 2 minuti dopo la sblocca Tikus Thuram su assist proprio di Dumfries.

Questione di freschezza, di mentalità giusta con cui si entra in campo, di qualità e di voglia di prendersi i 3 punti a tutti i costi.
Bravo anche Inzaghi, va scritto, che ha messo mano al momento giusto ad una squadra fino a quel punto piatta.

Quanto è impostante avere una panchina, quanto è importante avere delle alternative all’altezza in grado di dare spinta nei momenti di difficoltà…

IL FATTORE THURAM

Terza chiave: Thuram.
Altro gol decisivo, altra prestazione da leader offensivo e non solo.
Come Michael Jordan deve aver preso sul personale tutte le critiche della scorsa estate.

Giocatore di peso raro all’interno di una partita, con grande capacità di essere prezioso in tutte le zone del campo e non solo là davanti.
Ieri ha sbloccato il match con una stoccata precisa, mettendo a segno un altro gol pesante per indirizzare la partita.
E’ sempre più in grado di fare la differenza e a Torino ne ha fatta tanta.

Avrà bisogno anche lui di alternative così come Lautaro, ma la certezza è che si sta creando una delle coppie d’attacco più forti in circolazione.

Testa al Salisburgo, avanti Inter.

 

 

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