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Una vittoria da prendere con le molle, ma pur sempre da mettere in tasca e portare a Milano. A Tokyol’Inter soffre i primi venti minuti contro un PSG più in palla e con una gamba più leggera, ma non capitola perché salvata da Stankovic e dal palo colpito da Asensio da posizione privilegiata. Poi si assesta tatticamente, abbassa i campioni di Francia di diversi metri, pur senza mai impensierire Donnarumma, che deve al massimo parare due tiretti centrali.

Il secondo tempo parte con gli stessi effettivi e il copione che sembra cambiare in favore dei nerazzurri, ma alla lunga viene fuori il miglior palleggio della squadra di Luis Enrique che fiacca Lautaro Martinez e compagni, prima di punirli dal perimetro con un tiro di Vitinha, al 64′, che va a incastonarsi al sette.

La girandola di cambi abbassa i ritmi e non sembra portare grosse novità, fino al blackout transalpino tra 81′ e 83′: i neo entrati messi in campo da Simone Inzaghi fanno il resto, con Cuadrado che accende l’attacco e Frattesi che veste i panni di assistman due volte per i gol da rimonta di Esposito e Sensi.

 

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