L’incornata prepotente di Dzeko tiene l’Inter ancora in corsa per lo scudetto, anche se per metterci realmente le mani sopra occorrerà una rimonta straordinaria.

Non sarà per niente facile naturalmente, ma ieri sera l’Inter ha capito finalmente di non essere inferiore alle squadre che la precedono, a patto di giocare con la stessa intensità e stessa sinergia tra reparti esibita contro il Napoli. La vittoria contro la squadra di Spalletti è scaturita anche grazie a quel tipo di concentrazione collettiva vista soltanto con intermittenza in questa stagione. Il tutto assume anche maggior valore se contestualizzato alle voci societarie e di mercato che circondano ancora l’Inter e alcuni dei suo giocatori, in primis il rinnovo del contratto da parte di Skriniar.

Naturalmente non sappiamo come finirà la vicenda dei rinnovi, ma nel frattempo lo slovacco e l’intera difesa nerazzurra ieri sera si sono messi in tasca l’intero attacco del Napoli, disinnescando l’arma più esplosiva e temuta della squadra di Spalletti.

Lukaku si è spremuto, ha combattuto facendo a sportellate con la difesa del Napoli, ha sfiorato un gol. Tuttavia appare ancora piuttosto lontano dal formidabile Romelu dello scudetto, anche se non mancano le speranze di rivederlo (speriamo a breve) nuovamente con quel tipo di condizione trascinante sulla quale l’Inter contava da inizio stagione.

Bene anche il centrocampo, con l’impavido Barella autore di una prova magnifica e Mkhitaryan dispensatore di qualità. L’attuale assetto della mediana senza Brozovic ha funzionato con continuità alternando la spada al fioretto e facendo da collante tra i reparti, permettendo alla squadra di alzarsi e di abbassarsi ma sempre in maniera collettiva, mai sfilacciata.

Inzaghi ha imbrigliato Spalletti, soffocando il palleggio del Napoli e chiudendo ogni possibile varco per le verticalizzazioni. Ha vinto di forza e con coraggio, quello che in precedenza è probabilmente mancato in alcune circostanze. Ora però si giocherà ogni tre giorni e ogni partita andrà archiviata alla svelta, nel bene o nel male.

La distanza dalla vetta per l’Inter è ancora considerevole e non ammette rallentamenti, a cominciare dal Monza sabato sera. Si può tuttavia ragionevolmente pensare che l’Inter vista ieri possa davvero tentare una rimonta che avrebbe dello storico. I bonus per l’Inter sono finiti, ma forse questo non è detto che sia necessariamente un male.

Avanti Inter

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