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Con l’arrivo del 2023 Inzaghi spera anche nell’arrivo di un’altra aria che porti il suo reparto offensivo alle massime capacità. Dal rientro di Lukaku e Correa al ritorno di Lautaro da campione mondiale, passando da Dzeko: l’Inter per arrivare al gol ha bisogno di tutto il suo attacco al top.

Lukaku is back

Dopo la lunga assenza a causa dell’infortunio al bicipite femorale, l’illusorio ritorno (con gol al Viktoria Plzen) e la delusione del Mondiale con il suo Belgio, Big Rom è pronto a tornare in campo vestito di nerazzurro. L’imperativo è riconquistare la fiducia del popolo interista e del club che ha creduto in lui, riportandolo a Milano dopo il doloroso ‘tradimento’ post-Scudetto con l’improvviso volo direzione Londra seguito dalla sfortunata parentesi al Chelsea.

Questione di karma, forse. Adesso Romelu è tornato dove è diventato Re, ma per rimettersi in testa la corona – e tenerla sul capo il più a lungo possibile – è obbligatorio riuscire a prolungare la permanenza all’ombra del Duomo. Come? Con poche parole e tanti fatti, trascinando di nuovo l’Inter in alto in classifica a suon di gol, quelli che son mancati (e tanto) alla squadra di Inzaghi nella prima parte di stagione.

Dzeko protagonista

Contro il Napoli, secondo le ultime indiscrezioni che rimbalzano dalla Pinetina, Lukaku dovrebbe far coppia con Edin Dzeko, rimasto ad Appiano Gentile per tutta la durata del Mondiale e già protagonista delle prove generali della ‘coppia pesante’ al fianco del belga nel test amichevole contro la Reggina, in attesa della replica al Mapei Stadium nella sfida con il Sassuolo del 29 dicembre.

Lautaro torna da campione mondiale

È proprio in occasione della sfida contro il Sassuolo o, al più tardi, nel giorno seguente che farà ritorno in Italia anche Lautaro Martinez, fresco campione del mondo con l’Argentina e voglioso di tornare a gonfiare la rete con la maglia del Biscione e al fianco dell’amico Romelu, riaccendo la potenza e la tecnica della Lu-La capace di trascinare l’Inter al 19° tricolore sotto la guida di Conte.

La speranza di Correa

Da non dimenticare anche il possibile apporto che può dare (ma che ancora, colpevolmente, non è stato in grado di dare) Joaquin Correa, alle prese con il recupero dal ko fisico che l’ha costretto a rinunciare alla partenza in Qatar a pochi giorni dal via al torneo vinto dall’Albiceleste. In questi anni in nerazzurro il Tucu si è finora visto solo a sprazzi, ma le sue caratteristiche tecniche sono uniche nella rosa di Inzaghi, suo estimatore fin dai tempi della Lazio e che spera ora di essere ripagato anche in campo dalla discussa scelta di mercato del post-Lukaku.

Lukaku-Lautaro, Lukaku-Dzeko, Lukaku-Correa, Lautaro-Dzeko, Lautaro-Correa e Correa-Dzeko: Inzaghi ha tante opzioni per l’attacco e quattro giocatori che possono sposarsi l’uno con l’altro, anche se con caratteristiche diverse. Dalle prestazioni di loro quattro – e dalle scelte del tecnico, chiamato a leggere i singoli momenti, valutando le coppie da schierare partita per partita – passerà tanto della stagione dell’Inter. Che ha bisogno di gol, quelli di tutti i suoi attaccanti.

Di Laura Galli

23 | Como | ⚫🔵

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