Chi sbaglia troppo nel calcio di solito la paga cara, e ieri sera questo adagio non ha fatto sconti ad un’Inter volenterosa ma confusionaria e sciupona al limite della presunzione.

Aver prodotto il doppio delle occasioni della Juventus e aver giocato meglio sul piano della manovra sa di beffardo, ma il risultato dice 2-0 per gli altri con annesso sorpasso in una classifica che ora come ora appare decisamente sconfortante. Non chiudere il primo tempo in vantaggio è stata ancora una volta una colpa grave, perchè la Juventus aspettava soltanto di colpire in contropiede sapendo che l’Inter si sarebbe ingenuamente sbilanciata in avanti. E’ probabilmente questa la chiave di svolta dell’ennesimo scontro diretto perso dall’Inter, che ha prodotto la quinta sconfitta in campionato e generato reazioni contrastanti, tra lo sconforto e l’ira per aver gettato un’altra occasione alle ortiche.

Le occasioni si possono anche sbagliare ma occorre essere consapevoli che il prezzo da pagare è quasi sempre alto, e  l’Inter se n’è accorta nuovamente ieri sera, tornata da Torino dopo aver inghiottito un boccone amaro, anzi amarissimo. E’ però nello sviluppo della partita e nell’increscioso atteggiamento tattico dell’Inter la colpa più grave dell’allenatore, oggi nuovamente sui carboni ardenti e sotto processo da parte della stampa e dei tifosi.

La costante che preoccupa ed è pericolosamente presente in tutte le sconfitte dell’Inter è di origine tattica, prima ancora che mentale o fisica. Sbilanciarsi eccessivamente in avanti perdendo la schermatura alla difesa e lasciando trenta metri di campo alle spalle dei difensori ha sempre causato guai, consentendo agli avversari di turno di segnare e vincere le partite decisive in campionato. Un errore ricorrente al quale Simone Inzaghi non è ancora riuscito a porre rimedio, ma al contrario ripete ostinatamente in ogni scontro diretto fin qui disputato. Non è quindi un caso che lo score con le dirette avversarie di alta classifica sia per l’Inter completamente negativo, senza che si riesca ad imparare dagli errori commessi in precedenza.

Oggi lo scudetto appare un punto irraggiungibile all’orizzonte in una stagione anomala, la lungimiranza suggerisce però di non guardare la classifica ma di rialzare subito la testa e provare a sbancare Bergamo, senza perdere punti tra due giorni col Bologna. Altrimenti sarà solo corsa per il quarto posto, speriamo che capiscano.

Avanti Inter

 

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