Un girone dopo Bayern-Inter finisce ancora con lo stesso risultato dell’andata, ma le differenze rispetto a due mesi fa sono oggi parecchie e tangibili, soprattutto nella convinzione di squadra che l’Inter pareva avere smarrito ad inizio stagione. Nella gara d’esordio a San Siro l’Inter appariva ancora come una bozza della squadra che è oggi e l’andamento della partita suggeriva che ci sarebbero state poche possibilità di superare il girone ed accedere agli ottavi. A Settembre l’Inter si era consegnata agli avversari che parevano di due categorie superiori, la partita di ieri sera suggerisce invece di riformulare i giudizi sulla squadra di Inzaghi, che ha avuto le occasioni per segnare e indirizzare la partita in maniera diversa, in primis il clamoroso rigore incredibilmente negato dall’arbitro dopo la parata in area di Manè.

La doppia sfida di Champions ci dice che c’è ancora differenza tra Inter e Bayern, tuttavia non così insormontabile rispetto a come appariva solo poche settimane fa. Aver eliminato il Barcellona nel girone ha iniettato nella squadra una buona dose di autostima, il che si traduce anche nel coinvolgimento delle seconde linee nel progetto di Inzaghi. Discreta la prova di Bellanova, esterno promettente dotato di velocità e iniziativa, sicuramente da far crescere e maturare ma che lascia intravedere buone potenzialità. Timide, invece, le prestazioni di Asllani e Correa, che dovranno crescere ancora in personalità per poter reclamare la titolarità nell’undici di Inzaghi.

Settimana prossima si attende il sorteggio degli ottavi, con l’Inter che resta in debito con la sorte dopo l’imbarazzante ripetizione dell’Uefa dello scorso anno, che ha accoppiato i nerazzurri al Liverpool al posto dell’iniziale sorteggio con l’Ajax. All’orizzonte però c’è la sfida di domenica sera con la Juventus a Torino, decisiva per la rincorsa in campionato, specialmente in un momento in cui la classifica si è finalmente accorciata e vede soltanto il Napoli che sta provando a fare il vuoto dietro le inseguitrici. Una prova del nove che non andrà fallita , altrimenti per l’Inter la prospettiva di lottare per lo scudetto svanirebbe già prima della sosta per i mondiali.

Avanti Inter

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