Vincere aiuta a vincere, è noto a tutti ma non è mai facile, soprattutto se si gioca ogni tre giorni tra un campionato da rincorrere e una Champions che ha fruttato la qualificazione agli ottavi in un girone battezzato come proibitivo al momento del sorteggio.

L’Inter di oggi vince e convince, cosa sorprendentemente piacevole se guardiamo soltanto a un mese fa, quando dopo quattro sconfitte in campionato e con l’allenatore pronto per essere impallinato, la prospettiva di una stagione fallimentare era davvero dietro l’angolo.

Il ritorno di Stankovic a San Siro ha visto un’Inter autoritaria sbarazzarsi della Sampdoria già nel primo tempo, confermando lo stato di grazia del trio di centrocampo Barella-Calhanoglu-Mkhitaryan e una difesa finalmente solida, priva delle recenti distrazioni. La testata di De Vrij ha sbloccato una partita poi controllata con sicurezza e con quella serenità che consente anche quel tipo di giocate straordinarie che hanno fruttato il raddoppio di Barella e il tris di Correa. Si parla di un giocatore tecnicamente molto valido ma che spesso si estranea dal resto della squadra finendo per essere bollato come discontinuo e non pronto per giocare nell’Inter. Un peccato perchè Correa avrebbe tutte le potenzialità per rivelarsi un valore aggiunto per la squadra, una carta interessante per Inzaghi da poter giocare anche a gara in corso, quando il ritmo si abbassa leggermente consentendo maggiori possibilità di giocate e colpi di qualità.  Ci faccia ricredere presto, non aspettiamo altro.

Ciò che fa più piacere tuttavia è la crescita generale della squadra, attraverso la quale l’Inter si è guadagnata l’ingresso all’Europa che conta con un turno di anticipo e ora prova una rincorsa in campionato che si annuncia lunga e dispendiosa. C’è naturalmente del rammarico per i punti persi in precedenza, anche perchè ne sarebbero bastati davvero pochi in più per poter oggi credere allo scudetto con maggiore convinzione. Aver già esaurito i bonus in campionato costringe l’Inter a dovere vincere sempre per restare agganciata a quello che al momento è soltanto un sogno distante ancora otto punti. Questa è però una stagione più unica che rara, spezzata nel mezzo da un mondiale che potrebbe segnare l’inizio di un’altra stagione alla ripresa a Gennaio, e questo potrebbe anche giocare a favore dell’Inter.

Nell’immediato c’è però una gita premio a Monaco di Baviera nella quale sarà comunque vietato sfigurare, ma la partita che conta sarà indiscutibilmente quella di domenica prossima allo Juventus Stadium. Vincere a Torino potrebbe far decollare l’Inter, perdere (o forse anche solo pareggiare) significherebbe giocare il resto della stagione per un piazzamento e non per lo scudetto.

Avanti Inter

 

 

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