Le pagelle

E’ ancora presto per dire se le vittorie con Barcellona e Sassuolo possano davvero significare un punto di svolta nella stagione nerazzurra, ma di certo l’Inter vista nelle ultime due partite ha ritrovato quella fiducia che era andata smarrita dopo le sanguinose sconfitte che al momento significano un distacco ancora importante dalle prime posizioni del campionato.

Su un campo storicamente complicato, ieri pomeriggio l’Inter ha meritato la vittoria, sebbene rimontata per l’ennesima volta dopo il vantaggio siglato in chiusura di primo tempo da Dzeko, autentico mattatore del Mapei Stadium. Dopo un inizio di secondo tempo anonimo che ha fruttato il pareggio del Sassuolo, l’Inter ha ripreso coraggio e convinzione nei propri mezzi andando a prendersi tre punti contro una squadra spigolosa che tradizionalmente riserva le sue migliori prestazioni stagionali proprio contro i nerazzurri.

Una vittoria meritata, figlia anche delle scelte praticate da Inzaghi, compresi i cambi finalmente azzeccati. L’ingresso di Mkhitaryan ha di fatto cambiato la partita, ma quello che salta maggiormente all’occhio è la disponibilità della squadra ad abbassarsi senza vergogna nella propria metà campo nei momenti di difficoltà. L’Inter ha difensori formidabili ma non velocissimi, ed evitare di lasciarli con trenta metri di campo scoperto alle spalle è stata probabilmente la miglior scelta stagionale di Inzaghi.

Auspicabilmente con Reggio Emilia è finita anche la disorientante alternanza dei portieri. Onana se fatto giocare con continuità acquisisce sempre più fiducia e intesa con la difesa, infondendo quella tranquillità necessaria all’intera squadra in campo. Naturalmente non esiste una garanzia in termini assoluti sul fatto che non commetterà mai errori, ma è la scelta giusta per dare stabilità all’ambiente ed affrontare ora le prossime sfide decisive per la Champions e per il campionato.

Può darsi che qualcuno rimpianga l’Inter spettacolare dell’anno scorso, ma l’impressione è che la maggioranza dei tifosi abbia capito che la contingenza del periodo negativo e degli infortuni abbia costretto Inzaghi a fare di necessità virtù, rimodellando la squadra in stile più operaio rispetto al recente passato. E’ una scelta che per il momento sta pagando ma è oggettivamente presto per considerare l’Inter guarita ed in grado di affrontare senza soggezione qualsiasi avversario.

Mercoledi ci si giocherà il passaggio agli ottavi di Champions al Camp Nou e pertanto è auspicabile tenere alta la concentrazione per una sfida annunciata come infuocata e con centomila persone contro. Avere due risultati su tre è indubbiamente un vantaggio, ma lnzaghi non dovrà impostare una gara eccessivamente difensiva perchè la cifra tecnica complessiva del Barcellona resta superiore a quella dell’Inter, e va in tutti modi evitato che questo fattore diventi decisivo per la sfida. L’Inter dovrà invece giocare con l’ardore e la fiducia intravisti nella gara di andata e capitalizzare le occasioni che le capiteranno, sperando anche che Lautaro Martinez riacquisti la brillantezza perduta da qualche settimana.

Ci sono tre giorni per riprendere le forze e organizzare le idee, la battaglia va studiata e preparata con attenzione.

Avanti Inter

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