La prima tappa del nuovo soggiorno italiano di Steven Zhang non poteva che essere Appiano Gentile. Dopo l’arrivo dalla California, il presidente dell’Inter non si è diretto al suo ufficio al decimo piano di viale della Liberazione, bensì al Suning Training Centre per incontrare Simone Inzaghi.

Il numero uno dell’Inter ha pranzato con lo staff e i pochi calciatori rimasti e non partiti per le nazionali. Come spiega La Gazzetta dello Sport, Zhang ha confermato la stima in Simone Inzaghi.

La vicinanza di Zhang

“Nel momento di massima difficoltà della sua vita interista, Inzaghi ha ricevuto da Zhang jr poche parole ma di rinnovata stima. Giusto per ricreare un clima di ottimismo e aiutare l’allenatore a non ripetere gli errori dell’ultimo periodo. Insomma, se mai servisse, il presidente, come gli stessi dirigenti, ha (ri)votato la fiducia al tecnico”.

“Dopo due mesi le cose dentro l’Inter sono ben più complicate – 4 k.o. nelle prime 9, 3 solo in campionato, sono materiale infiammabile –, e fino a questa sosta si è respirato un senso di precarietà e confusione: per questo il presidente ha voluto ripetere la stessa scena di luglio. Insomma, ha voluto ridare una sponda societaria”.

Zhang non si spiega il perché della crisi

“Nelle tre partite viste in tv (due vinte senza entusiasmare con Toro e Viktoria Plzen, e una persa sciaguratamente a Udine), Steven ha sofferto come il primo tifoso. Nel complesso, fatica a darsi una ragione per questa partenza lenta, ma pensa di essere davanti a una stagione potenzialmente fallimentare. Il suo viaggio ad Appiano era, quindi, finalizzato a riallacciare un filo che solo in apparenza si era allentato nelle ultime due settimane e tranquillizzare la compagnia. Ovviamente, da qui in avanti pure lo stesso Zhang si aspetta uno scatto in più nella guida tecnica”.

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