Udinese-Iner,Valeri

Nonostante la Coppa Italia sia terminata, si continua a parlare di presunti favori all’Inter; ma in Italia nessuno ha notato il fallaccio di Cuadrado.

Come da abitudine della stampa italiana, si è cercato di spostare l’attenzione sugli episodi arbitrali, provando a sminuire la vittoria dell’Inter, parlando di favoritismi nei confronti dei nerazzurri, nella finale di Coppa Italia vinta contro la Juventus.

Valeri e il VAR sono stati criticati per il primo rigore concesso all’Inter, per fallo chiaro di De Ligt e Bonucci su Lautaro, e per la mancata espulsione di Brozovic.

Il solito ambiguo atteggiamento , e a modesto parere, servilismo della stampa; se da una parte si nega l’evidenza dei fatti, dall’altra si mette in secondo piano la netta supremazia dei vincitori della competizione.

Senza contare il fatto che nessuno, e davvero nessuno, abbia parlato di un episodio, evidente come un “trattomark”.

Si tratta della mancata espulsione di Juan Cuadrado; il colombiano, che spesso si mette in mostra per atteggiamenti poco sportivi (simulazioni e contatti fatti come degno concorrente di Tania Cagnotto), interviene in modo scoordinato e scomposto su Sanchez.

Un “calcio criminale” (come lo hanno definito in Cile) sul fianco, che Valeri non ha punito. Un calcio che, per la sua plasticità e perfezione di esecuzione, potrebbe far invidia ai calci volanti di Bruce Lee.

La cosa più triste è che di questo episodio si parli solo all’estero; non solo in Cile, ma praticamente in tutto il mondo si è discusso del perché Cuadrado non sia stato punito.

Mentre in Italia, regna l’omertà di stampa: ma attenzione, sempre e soltanto contro l’Inter….

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