Nuovo stadio

La città di Milano è chiamata a scegliere tra due strade ben definite: la demolizione del Meazza e la costruzione di un nuovo e ultramoderno impianto, o la riqualificazione di quello che resta, ancora oggi, uno dei templi del calcio mondiale.

Ed è questa l’ipotesi su cui, l’Ingegner Riccardo Aceti, docente del Politecnico di Milano, ha lavorato in questi anni. Ecco, nella lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il suo progetto.

Ing. Aceti, il suo studio ha sviluppato un progetto per la ristrutturazione del Meazza. Può entrare nei dettagli? Cosa prevede?

La genesi del progetto è del 2016, quando ancora non si parlava di una possibile demolizione di San Siro.

Coinvolgendo alcuni studenti del Politecnico, abbiamo sviluppato un elaborato di tesi mirato a raccontare l’evoluzione degli aspetti statici e costruttivi dello stadio in 90 anni di storia.

Per omaggiare questa icona architettonica dedicata al calcio, è sorta quest’idea. Abbiamo fatto una disamina dei tre anelli dello stadio e delle modalità di cantierizzazione che avevano caratterizzato la costruzione dell’impianto.[…] Ci siamo accorti che, più o meno ogni 30 anni, lo stadio aveva subito profondi rinnovamenti.

Nel tempo, il Meazza è stato ben mantenuto, e lo dimostrano le relazioni relative ai collaudi decennali, che sottolineano come questi interventi periodici abbiano allungato di molto la vita dello stadio e ne abbiano garantito un ottimo stato di salute.

Viste le operazioni di manutenzione fatte nel tempo […] si potrebbero sfruttare le aree libere, con modalità operative simili a quelle adottate per i Mondiali del 1990, quando i lavori vennero svolti senza interrompere le attività sportive. […]

Ci siamo posti delle domande sul futuro di San Siro e, siamo giunti alla conclusione che, forse, si sarebbe potuta realizzare una rivisitazione del terzo anello, per renderlo polifunzionale e polivalente.

Come?

Smontando le strutture prefabbricate presenti, mantenendo le torri per appoggiare un nuovo volume, che non abbia peso superiore alle attuali gradinate e alle travi portanti del terzo anello e una forma tale da non indurre nemmeno fenomeni di aggravio nei confronti delle pressioni del vento e altre azioni esterne.

Il tutto con alcuni accorgimenti: l’eliminazione dei vani scala all’interno delle torri, sostituiti da vani ascensore, per una risalita comoda e per l’abbattimento delle barriere architettoniche […] Nel 2019, quando abbiamo appreso che le squadre stavano valutando la demolizione del Meazza a vantaggio di un nuovo impianto, ci siamo permessi di avanzare una proposta a livello formale, presentandola al MIBACT e al Comune di Milano.

Ha citato il Comune di Milano. Qual è stata la risposta di Palazzo Marino riguardo alla sua proposta?

In una Commissione Consigliare del 29 luglio 2021, il nostro progetto è stato presentato e apprezzato, e l’interesse è parso evidente.

Sono previsti lavori anche ai primi due anelli?

La riqualificazione è prevista per tutto lo stadio. Gli spazi commerciali e polifunzionali sono previsti al terzo anello, ma anche in porzioni dei primi due anelli. L’intento è volto alla miglior fruibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche, tenendo presente che nel terzo anello riqualificato ci sono importanti possibilità di realizzare svariati progetti. […]

Ad esempio, all’interno della nuova galleria, si potrebbero costruire anche auditorium, campi da basket e padel, spazi commerciali e di ristorazione, musei, uffici, appartamenti dedicati al soggiorno in occasione delle partite, in cui vedere i match comodamente dalla propria camera in maniera suggestiva, e tanto altro ancora.

Cosa rimarrebbe all’esterno dell’aspetto attuale del Meazza?

Innanzitutto, io parlo di un ‘Nuovo San Siro nel Meazza‘, con varianti all’interno dello stesso stadio, che manterrebbero la sua storia e la sua iconicità. […] Potrebbe nascere una suggestiva idea tesa a valorizzare anche quel ‘quarto lato’ di San Siro.

Questa possibilità è in fase di studio e potrebbe permettere di aggiungere altri volumi rispetto a quelli già citati, proponendo anche una ottimizzazione e razionalizzazione delle aree esterne.

Quanti posti a sedere avrebbe il nuovo San Siro?

La nuova capienza potrebbe attestarsi intorno ai 60 mila spettatori, in linea con le ipotesi avanzate dalle squadre per un nuovo impianto.

E’ vero che i costi sarebbero meno della metà rispetto a quelli per la costruzione di un nuovo stadio?

Abbiamo stimato che, per garantire le stesse prestazioni richieste dallo stadio promosso dalle squadre, come capienza e come metri quadri dedicati agli spazi polivalenti, occorrerebbero circa 300 milioni di euro, circa la metà di quanto spenderebbero le squadre per un nuovo impianto (600 milioni solo per lo stadio, ndr).

Ne deriverebbero enormi vantaggi, non ultimo la possibilità di mantenere il brand San Siro, che sarebbe rinnovato nel rispetto dovuto nei confronti della sua storia e dei precedenti passaggi architettonico-ingegneristici.

Nel frattempo Inter e Milan giocherebbero comunque a San Siro o dovrebbero ‘traslocare’?

Potrebbero assolutamente restare a San Siro. Abbiamo dimostrato che i lavori si possono svolgere anche durante la stagione agonistica […]

Ho parlato con i tecnici e ho constatato la loro visione sull’argomento. Anche loro si sono espressi in maniera molto favorevole sulla riqualificazione di San Siro.

In che modo permetterete a Inter e Milan, eventualmente, di continuare a giocare al Meazza?

Con interventi graduali e mirati, soprattutto per quanto riguarda i retro tribuna dei primi due anelli; non andremo mai a chiudere settori che già garantiscono redditività ai club.

Quanto tempo stimate per la realizzazione eventuale dei lavori?

L’iniziativa che abbiamo presentato al Comune di Milano nel 2020 teneva conto di un campo di operazione che garantiva la realizzazione dell’intero progetto in tempo utile per le Olimpiadi del 2026. In ogni caso, anche oggi si possono studiare modalità di intervento che garantiscano la conclusione dei nuovi lavori essenziali, magari anche utili per soddisfare le richieste del CIO (Comitato Olimpico Internazionale, ndr).

Inter e Milan stimano guadagni dal nuovo stadio per 100-110 milioni di euro a stagione per squadra. La riqualificazione di San Siro garantirebbe gli stessi risultati?

Il mio è un sì secco, basato su semplici condizioni iniziali: se garantisco la stessa capienza e gli stessi spazi polifunzionali, non vedo perché non si possa ottenere lo stesso risultato; aggiungo che la riqualificazione costerebbe la metà del nuovo stadio ipotizzato da Milan e Inter.

Siete pronti a far sentire la vostra voce nel dibattito pubblico?

Come già detto, siamo disponibili a fornire tutte le ulteriori informazioni del caso per permettere, ai soggetti direttamente interessati (in particolare Inter, Milan e Comune di Milano) di fare davvero la scelta migliore per tutti.

Avete ancora la speranza che si possa decidere per la riqualificazione del Meazza?

Ritengo che non sia ancora stato dato il fischio finale sulla partita dello stadio Meazza.

Perché, secondo lei, Inter e Milan sono così decise nella costruzione di un nuovo stadio, preferendo questa strada rispetto alla ristrutturazione di San Siro, sulla scia di quanto Real Madrid e Barcellona stanno attuando con il Bernabeu e il Camp Nou?

La sensazione è che tanto dipenda dalla proprietà: forse, e sottolineo forse, la presenza di proprietà straniere ha un po’ modificato l’interesse legato al mantenimento dell’iconicità, del monumento e della storia dell’impiantistica sportiva italiana.

Il Milan potrebbe presto cambiare proprietà. Investcorp, secondo le ultime, potrebbe decidere di realizzare uno stadio nuovo esclusivamente rossonero. Siete pronti a ‘prestare’ il vostro progetto per uno stadio tutto dell’Inter?

Assolutamente. Il progetto è valido sia per entrambe le squadre, sia per una delle due. Quindi, anche per la sola Inter.

Questo anche se il cuore dell’Ingegner Aceti è rossonero…

Il Milan è la mia squadra del cuore, ho anche un trascorso nelle giovanili rossonere, ma ho comunque grande rispetto per l’Inter che ha contribuito, insieme al Milan, a rendere immortale lo stadio di San Siro.

E sono convinto che il Meazza possa essere davvero completato in chiave moderna, nel rispetto della sua fama di teatro consacrato al calcio.

Di

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