Uno scenario inedito quello della Serie A: lo Scudetto andrà a un allenatore che non ha mai vinto la Serie A. In corsa Milan, Inter e Napoli: tre progetti diversi, tre rose diverse, tre percorsi stagionali diversi.

Il percorso dell’Inter sembra essere quello più semplice

Dopo due mesi di fuoco, il calendario da respiro all’Inter: l’unica big da affrontare è la Juve (ma anche Torino, Fiorentina e Roma) e c’è da recuperare contro il Bologna. Punti critici: Lautaro a secco da tanto, Sanchez a corrente alternata, Handanovic e DeVrij parecchio sotto tono. Perisic l’arma letale, Lautaro può essere l’uomo in più. 3-5-2 ormai collaudato: Inter abituata alla vittoria più degli altri, quando c’è da vincere ha la testa giusta.

Milan, Inter e Napoli: lo scudetto si deciderà contro le medio-piccole.

Un solo scontro diretto a disposizione: il Milan avrà un po’ di tutto da qui alla fine, l’Inter affronterà in particolare club in lotta per la salvezza, mentre il Napoli incrocerà il suo destino con squadre a caccia di un posto in Europa.

L’Inter deve affrontare il crollo di Inzaghi

Inzaghi non è nuovo ai flop nel girone di ritorno. Nel confronto tra l’andata e il ritorno nelle stagioni con la Lazio, 4 volte su 5 nella seconda parte sono crollate media punti e percentuale di vittorie: clamorosa fu l’inversione di tendenza del 2017-18, con una media punti passata da 2,11 a 1,68 e una percentuale di vittorie crollata dal 63% al 47. C’è anche da dire che la Lazio non è l’Inter, ci sono tutte le premesse per riprendere in mano il proprio destino.

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