Victor Osimhen non conserva un bel ricordo del suo ultimo incontro contro la difesa nerazzurra.

In effetti, all’andata (3-2, 21/11/21), l’attaccante del Napoli oltre a non aver messo a segno nessuna rete, nonostante 55 minuti di qualità, era uscito con una frattura allo zigomo (con conseguenza un operazione e fuori per otto partite di Serie A).

Non ha ancora segnato in 140 minuti contro l’Inter in Serie A. Ma le sue ottime qualità di gioco e pericolosità sotto porta sono noti a tutti. A causa della sua assenza un questa stagione abbiamo visto un Napoli con lui e uno senza di lui e le differenze sono davvero notevoli.

Le caratteristiche

Ha la velocità, la fisicità, la tecnica e la sua caratteristica principale è l’intelligenza tattica. A soli 23 anni, entra a far parte dei centravanti più completi di Serie A.

È il faro del gioco di Spalletti, durante la sua assenza ha dovuto sostituire il giocatore con la creatività di Mertens e la fisicità di Petagna ottenendo 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte in campionato (una sola sconfitta, contro l’Inter, con Osimhen in 14 partite).

Il centravanti nigeriano è ricercato subito in uscita per permettere al blocco azzurro di alzarsi.

Sa distribuire a destra (Politano), a sinistra (Insigne) o intorno a lui (Zielinski), sa creare spazi per gli altri, sa attaccare la profondità.

Una punta moderna. Ma sa anche aspettare nell’area di rigore un cross (6 gol in 14 partite di Serie A questa stagione, 5 volte quello del 1-0). Insomma, un cliente per i difensori…

A proposito, Alessandro Bastoni, squalificato e infortunato, non sarà presente a Napoli.

E il suo sostituto non è una certezza. In effetti, Federico Dimarco e Danilo D’Ambrosio possono sperare di accompagnare Skriniar e De Vrij nella linea a tre.

Dimarco potrebbe occupare il posto classico del internazionale italiano. Non abbastanza atletico per giocare con continuità esterno nel modulo d’Inzaghi, Dimarco è diventato il vice-Bastoni nella gerarchia nerazzurra.

Quindi, sarà lui ? Magari… Ma può anche essere D’Ambrosio a destra, con Skriniar passando a sinistra (ruolo occupato durante la prima stagione di Conte).

Cioè, la difesa vista contro la Roma dopo l’uscita del numero 99 e l’entrata al centro di De Vrij.

La scelta sarà tra l’esperienza e la sobrietà di Danilo o la velocità e la creatività col piede sinistro de Federico.

Spiegazioni dettagliate di questi punti tattici nel nostro video.

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